Penali ai clienti che lasciano recensioni negative: il caso dell’hotel di Bologna

“Tutelare l’immagine della struttura”: è questa la locuzione che viene utilizzata nel cartello appeso all’ascensore dell’hotel Re Renzo Bologna per indicare uno degli scopi per cui vengono utilizzate le carte di credito dalla struttura. Oltre alle normali garanzie ‘appoggiate’ alle carte, infatti, l’albergo ha deciso anche di utilizzare per difendersi da quello che definisce “l’utilizzo scorretto dello strumento delle recensioni”. In altri termini: se un cliente lascia un commento online ritenuto lesivo dell’immagine dell’hotel, la struttura stessa si rifà sul cliente utilizzando la carta di credito lasciata a garanzia. La penale, secondo quanto riportato sul cartello, può andare da 50 a 500 euro.

corriere.it ha approfondito la vicenda contattando direttamente il titolare della struttura. Che si è difeso affermando di non essere l’unico ad agire in questo modo, ma di essere stato il solo ad avvisare chiaramente i clienti.

Inoltre, il titolare afferma che la penale viene richiesta solo per commenti ritenuti lesivi della dignità della struttura. “Se il commento è negativo non succede nulla”, afferma il titolare sul portale web del quotidiano.

Viene precisato poi che la politica delle sanzioni riguarderebbe non tutti i clienti, ma solo quelli che prenotano attraverso alcuni tour operator, che a loro volta nei contratti prevederebbero norme di questo tipo per i commenti lesivi lasciati sulla scheda di valutazione online di fine soggiorno.

Ma, in definitiva, quante volte è scattata la penale? Secondo il titolare, tre volte in tutto il 2017 e sempre con l’importo minimo, ovvero 50 euro. Inoltre, da quanto è comparto il cartello (maggio 2017) i commenti ritenuti lesivi sono spariti.

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