Abusivismo nel turismo: cosa prevede oggi la legge e perché è un rischio per tutti
Negli ultimi anni il fenomeno dell’abusivismo turistico è cresciuto in modo significativo: sempre più privati, senza alcuna abilitazione professionale, organizzano gite, escursioni e pellegrinaggi. Parallelamente sono aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine – in particolare Guardia di Finanza – e gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate.
Cosa dice la normativa attuale
Il Codice del Turismo (D.Lgs. 79/2011), tuttora in vigore, stabilisce che rientrano nella definizione di pacchetto turistico anche le gite di un solo giorno, purché siano presenti almeno due elementi tra:
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trasporto;
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alloggio;
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servizi turistici accessori significativi (es. ingressi, visite guidate, ristorazione prenotata, itinerari organizzati).
Questa definizione ricomprende moltissime attività che vediamo quotidianamente: bus + biglietto per eventi, bus + hotel, bus + traghetto, bus + pranzo organizzato, visite guidate con accompagnatore, escursioni strutturate, ecc.
Chi può organizzare e vendere pacchetti turistici
L’art. 18 del Codice è chiarissimo: solo le imprese turistiche autorizzate – agenzie di viaggio e tour operator – possono organizzare, produrre e vendere pacchetti turistici.
Chi non è autorizzato non può utilizzare denominazioni come:
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“agenzia di viaggio”
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“tour operator”
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“travel”
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“viaggi”
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o qualsiasi dicitura, anche in lingua straniera, che possa generare confusione
Le Regioni, a mezzo delle autorità competenti, applicano sanzioni specifiche in caso di violazione.
Obblighi delle agenzie autorizzate
Le agenzie di viaggio devono:
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essere autorizzate da Regione/Provincia
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avere un direttore tecnico abilitato
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stipulare polizze assicurative RC professionale
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aderire a un fondo di garanzia privato (obbligatorio dal 2016 dopo l’abolizione del Fondo Nazionale di Garanzia)
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emettere contratti scritti per ogni pacchetto turistico, come previsto dall’art. 35
Questi obblighi garantiscono tutela al consumatore in caso di insolvenza, problemi durante il viaggio, mancata prestazione dei servizi o necessità di rimpatrio.
Chi organizza senza autorizzazione è abusivo!
Chi organizza pacchetti turistici senza essere un’agenzia autorizzata commette almeno due illeciti:
1. Illecito amministrativo
Per mancanza di autorizzazione. I partecipanti non hanno alcuna tutela: niente contratto, niente assicurazioni, nessuna protezione in caso di problemi, cancellazioni o emergenze.
2. Illecito tributario
Per esercizio abusivo di attività commerciale ed evasione fiscale. Si tratta a tutti gli effetti di “viaggi in nero”.
Controlli e conseguenze
Non sono rari i casi di pullman fermati dalle forze dell’ordine e costretti a interrompere il viaggio. Oltre alla segnalazione all’Agenzia delle Entrate, gli organizzatori abusivi si trovano spesso nell’impossibilità di rimborsare i partecipanti, che restano senza viaggio e senza tutela.
Il ruolo delle associazioni di categoria
Le associazioni nazionali e locali delle agenzie di viaggio segnalano regolarmente alle autorità:
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locandine abusive affisse sul territorio
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pubblicità sui social (spesso con solo nome di battesimo e numero di cellulare)
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“pseudo associazioni” che, pur dichiarandosi no profit, organizzano viaggi senza requisiti e oltre i limiti consentiti dalla legge
Le associazioni che vogliono realmente organizzare viaggi devono infatti:
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avere un direttore tecnico assunto
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possedere requisiti professionali, finanziari e di onorabilità
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ottenere autorizzazione regionale
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limitare l’attività ai soli soci e nel rispetto delle norme
Perché l’abusivismo è un pericolo per i viaggiatori
Oltre al danno economico e fiscale, l’abusivismo mette a rischio la sicurezza dei partecipanti. In caso di incidente, cancellazione, fallimento o problemi durante il viaggio, non esiste alcuna copertura: nessuna assicurazione, nessun fondo di garanzia, nessuna responsabilità professionale.
Visto ancora che si parla anche di evasione fiscale non è raro il caso che vengono segnalati alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate anche albergatori compiacenti con gli organizzatori abusivi.
Tempo fa sul TG satirico di Canale 5 “Striscia la notizia” sono stati mandati in onda dei servizi che hanno affrontato il tema in questione:
TG – Illegale la gita a Medjugorje organizzata abusivamente dalla parrocchia
Video controllo di un pullman in partenza per una gita abusiva
Video Max Laudadio su organizzatrice viaggi abusiva
Video Fabio e Mingo su organizzatore viaggi abusivo
Video Luca Abete su barbiere che organizza viaggi abusivamente
Video Luca Abete su organizzatori abusivi di viaggi di gruppo
Video Luca Abete e l’abusiva che ruba il nome all’agenzia vera



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